ASPA - Materiali Archivistici
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Archival Material [1117.06.07] Privilegio di Ruggiero Conte di Calabria e di Sicilia(1117-06-07)Ruggiero Conte di Calabria e di Sicilia, "difensore dei Cristiani e servo di Gesù Cristo" riporta e conferma un privilegio [cui appone di propria mano il segno della croce] del Conte Ruggiero suo padre in data dell'anno 6598 (1090), col quale quest'ultimo concede a Gregorio Abate, per il suo Monastero di San Filippo nella valle di Demenna, nel luogo detto Melitiro, piena immunità ed esenzione da ogni dazio e da ogni angaria, sottraendolo all'autorità sua e dei suoi successori, dei Vescovi, Arcivescovi, Ufficiali ec. e dichiarandolo libero, con tutti i servi, beni mobili ed immobili, terre, vigne, acque ec. che gli apparteneano, da ogni servitù temporale e spiritualeArchival Material [1187.12.00] Concessione di un appezzamento di terra alla comunità ebraica di Siracusa per l’ampliamento del cimitero(1187-12)La comunità ebraica di Siracusa riceve dal vescovo di Cefalù un piccolo appezzamento di terra per espandere il proprio cimitero, in cambio del pagamento annuale di una certa quantità di olio d’oliva da riscuotersi in occasione della molituraArchival Material Archival Material Privilegio di conferma di Costanza d'Altavilla alla chiesa di Cefalù di beni e possedimenti(1196-01)Costanza d’Altavilla, imperatrice e regina di Sicilia, conferma alla chiesa di Cefalù il possesso di beni e i diritti concessi dai suoi predecessori nei territori di Polizzi, Collesano e Caltavuturo.Archival Material Privilegio di Federico II di concessione di una barca per pescare ai Teutonici di Palermo(1219-02)Federico II rinnova alla casa e alla chiesa della Santa Trinità di Palermo dell'Ordine dell'ospedale di Santa Maria dei Teutonici di Gerusalemme di Palermo la concessione di una barca per pescare liberamente nel mare e nel porto di Palermo "sine aliquo iure seu datione"Archival Material [1257.03.20] Concessione di terreno a censo nella vigna della Chiesa di S. Maria Maddalena(1257-03-20)Guido delle Colonne, Giudice di Messina, e Notar Paolo de Thetis, ricevono atto in virtù del quale frate Stefano, Magister Prior domorum ecclesiae Sanctae Mariae de Iosaphat in Regno, e frate Ieczolinus, Priore della Chiesa di Santa Maria Maddalena in Messina, concedono a Maestro Oddone, ferrajo, canne 4, in lunghezza, di terreno della frontera d'una lor vigna nei confini della detta Chiesa di S. Maria Maddalena, per l'annuo censo di tarì 8, cioè alla ragione di tarì due per cannaArchival Material [1266.03.16] Restituzione a Campocio Lucchese dei beni che gli erano stati tolti dal fu Re Manfredi(1266)Dinnanzi a Oliviero di Catania, Iardinus de Castello, Enrico de Luburzi e Pietro Francesco, cittadini messinesi e restitutores nominati di autorità da re Carlo, dai Rettori e dal Consiglio di Messina per la restituzione ai legittimi padroni dei beni, da re Malfredi indebitamente tolti, Campocius Lucchese, cittadino di Messina, chiede la restituzione di una vigna posta nel territorio di Messina, nella fiumara di S. Cataldo, che gli era stata sottratta nell'intervallo di tempo "comunitatis Messane usque ad tempus dicti quondam domini Manfridi" ed era pervenuta in potere di Nicolò Manenti e Palmeria. I Restitutores si esprimono per la restituzione, rilasciando pubblico scritto agli atti di Federico di Monte Albano, pubblico notaioArchival Material [1275.11.02] Vendita di vigna nella fiumara di Galati(1275-11-02)Dinanzi Lodovico de Montibus, Regio Stratigò di Messina, nonché dei giudici della sua Curia (tra i quali figura Bartolomeo di Neocastro) Nicolò di Papagiovanni, sua moglie Peregrina e i figli Martino, Riccardo, Orlando, Berardo, Nichita e Bella, insieme al fratello Leone con la moglie Maria e i figli Fiorito, Domenica e Ranieri da Messina, vendono a Giovanni di Galati, messinese, una vigna posta nella fiumara di Galati, per il prezzo di 85 tarì d'oroArchival Material Archival Material Archival Material Archival Material Archival Material [1366.10.12] Conferma dell’editto sull’obbligo del segno distintivo per gli ebrei di Sicilia(1366-10-12)Federico IV conferma l’editto del nonno Federico III con cui si ordinava che gli ebrei siciliani di ambo i sessi dovessero portare un segno distintivo – un pezzo di stoffa rosso circolare cucito sulla manica al gomito – per distinguersi dai cristiani, introducendo anche la pena di un mese di detenzione per i trasgressoriArchival Material Archival Material Archival Material Archival Material Licenza per l'esercizio dell'arte medica rilasciata all'ebrea Virdimura(1376-11-07)L’ebrea Virdimura, moglie di Pasquale de Medico, di Catania, ottiene dalla Corte la licenza di esercitare la professione medica in tutta la Sicilia, dopo essere stata esaminata dai medici fisici di Casa Reale.Archival Material [1376.11.07] Concessione della licenza per l’esercizio dell’arte medica a Virdimura, ebrea(1376-11-07)Federico IV rilascia a Virdimura, moglie di Pasquale de Medico, entrambi ebrei, la licenza per l’esercizio dell’arte medica nel Regno di Sicilia, essendo stata esaminata da una commissione di medici palermitaniArchival Material [1393.05.05] Concessione al Monastero di S.Maria di Malfinò in Messina di 6 barili di tonnina l'anno sulle tonnare di Palermo(1393-06-05)Il re Martino e la regina Maria, con il duca di Montblanc governatore generale per il re Giovanni d'Aragona, confermano la concessione, fatta da Federico il Semplice il 26 agosto 1372, a titolo di elemosina, al Monastero di S. Maria di Malfinò in Messina, di 6 barili di tonnina l'anno sulle tonnare di Palermo
