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Fonds Carte Antonio SalinasIl piccolo fondo, acquistato da Gabriele Arezzo di Trifiletti e dichiarato di interesse particolarmente importante il 1 giugno 2007 dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia, raccoglie il carteggio inedito di Antonio Salinas, restituendo uno spaccato della sua vita attraverso i viaggi e l’archeologia, ma anche i contatti con le numerose accademie italiane e straniere. Si tratta di corrispondenza spesso privata, indirizzata negli anni alla moglie e i figli, il cui elenco di massima è stato redatto da Liboria Salamone l’8 aprile 2010.Fonds Carte Marco MinghettiPiccolo fondo, a lungo considerato serie aggregata dell’archivio Camporeale, a sua volta donato all’Archivio di Stato di Palermo dall’ultima principessa di Camporeale Costanza Sallier de La Tour e riordinato sul finire degli anni ‘80. Le carte dello statista bolognese vengono associate a questo gran patrimonio documentale a ragione del suo matrimonio con Laura Acton, vedova del il principe Domenico Beccadelli di Bologna e madre di Maria e Pietro Paolo, i due eredi della famiglia Camporeale.Fonds Carte Pasquale MastricchiLa Signora Clotilde Griffo Mastricchi ha custodito per molti anni questo corpus di carte che documentano il ruolo di primo piano del bisnonno Pasquale Mastricchi (ma secondariamente anche di altri familiari), dapprima nei moti rivoluzionari antiborbonici (1848, 1849, 1859), partecipazione che gli costò un esilio decennale, poi nella Guerra per l'Unità d'Italia, combattuta nel 1860 sul suolo siciliano, ruolo che gli valse, più tardi, un ricco medagliere. Pasquale Mastricchi (1808-1904) fu un patriota che con impegno indefesso lottò senza sosta, tanto politicamente come leader dei comitati rivoluzionari, quanto militarmente, in prima linea al fronte e nelle barricate, per la realizzazione del progetto risorgimentale. La documentazione oggi donata allo Stato dalla Signora Clotilde Griffo, consistente in nr. 61 documenti e nr. 7 pamphlet/pubblicazioni, va a integrarsi con altra già posseduta da questo Archivio di Stato sulla medesima materia, aggiungendo però un tassello importante, relativo a un protagonista della costruzione del Paese ad oggi quasi dimenticato.Fonds Collezione Della RovereLa miscellanea denominata “Collezione Della Rovere”, comprende una serie di documenti e manoscritti, ordinati e raccolti da D. Antonino Della Rovere in 26 volumi.Fonds Collezione di timbri, sigilli e punzoni degli uffici pubblici della Sicilia (secc. XVIII-XX)La collezione comprende un gruppo di matrici, in bronzo e gomma, di sigilli e timbri, relativi a uffici della circoscrizione territoriale dei cessati governi, nonchè le relative schede descrittive, riportanti il contrassegno e ogni ulteriore utile indicazione per l'identificazione dei timbri.Fonds Comitato di Liberazione Nazionale in SiciliaIl fondo contiene documenti relativi al Comitato provinciale di liberazione nazionale di Palermo: corrispondenza e verbali (1943-1945), varie (1944-1945), informazioni, denunzie, segnalazioni disertori (1944-1945), Deputazione provinciale di Palermo (1945), stampe e circolari (1945), frammenti e documenti senza data, corrispondenza con 69 comuni (1944-1946). Contiene anche documenti relativi al Comitato regionale di liberazione nazionale: convegno regionale (1945), corrispondenza varia (1944-1945). Ci sono inoltre corrispondenza relativa al Partito d'azione (1944-1946), alla Federazione italiana delle genti del mare (1945-1946), al piroscafo Todi e al suo comandante Emanuele Vichos (1943-1946), varie (1943-1947). Sono presenti, infine, documenti relativi ai Comitati di liberazione comportamentali delle Ferrovie dello Stato (1945-1947) e documenti relativi ai Comitati di liberazione comunali di Castelbuono (1945-1946), Petralia Sottana e Castellana sicula (1943-1946), Prizzi (1945-1947), Sclafani (1945-1947), Trabia (1945-1946), Vicari (1945-1946).Fonds Commenda della MagioneL'archivio contiene documenti relativi all'amministrazione dei beni appartenenti alla Mansio SS. Trinitatis di Palermo, della comunemente Magione, dell’ordine di S. Maria dei Teutonici, data in commenda da papa Innocenzo IV nel 1492 e amministrata, nel corso del tempo, da diversi funzionari, sia laici che ecclesiastici, fino a passare, dopo il 1860, sotto l’amministrazione dello Stato, insieme ad altri istituti ad essa aggregati (le abbazie di Parco e Partinico, le baronie di Prizzi e Palazzo Adriano).Fonds Ministero e Segreteria di Stato Presso il Luogotenente GeneraleCostituisce l’archivio del governo dei luogotenenti generali che, dopo l’istituzione del Regno delle Due Sicilie, presero il posto degli aboliti viceré. La segreteria di Stato fu organizzata con il regio decreto 9 gennaio 1818 e in principio fu divisa in quattro ripartimenti, « porzioni » delle corrispondenti segreterie e ministeri di Stato residenti presso il sovrano. In seguito ai moti del 1837 che, com’è noto, provocarono la limitazione dell’autonomia siciliana, vennero emanati vari provvedimenti, tra cui il regio decreto 17 dicembre 1838 che riorganizzò la segreteria di Stato, articolandola nei ripartimenti di grazia e giustizia, affari ecclesiastici, affari interni, finanze, polizia. I ripartimenti vennero divisi a loro volta in carichi; il segretariato e gli affari esteri costituivano un solo carico, afferente al ripartimento di grazia e giustizia.Fonds Miscellanea ArchivisticaLa miscellanea comprende materiale che dalla costituzione dell’AS Palermo si è venuto raccogliendo in seguito ad acquisto o donazione da persone private e da enti pubblici e che, comunque, non ha potuto trovare esatta collocazione in altra sede. Vi trovano posto cimeli archivistici, lettere autografe di illustri personaggi di varie epoche, codici, compilazioni, opere di carattere letterario, giuridico e diplomatico, ed altro. Di particolare interesse, anche per la quantità e l’organicità, sono i documenti relativi alla storia del risorgimento in Sicilia.Fonds Tribunale del Real PatrimonioOrgano istituito sotto la dominazione sveva con il nome di Magna Curia dei Maestri Razionali (Rationum), ereditando le competenze già della Duana de secretis normanna, il Tribunale del Real Patrimonio fu il supremo istituto di controllo e giurisdizione in materia finanziaria – simile all’odierna Corte dei Conti - con funzioni consultive e di registrazione. Sotto l’aspetto amministrativo al tribunale spettava la conoscenza dei conti di tutti i contabili del Regno: gli ufficiali pecuniari e qualsiasi organo che avesse amministrazione di denaro pubblico dovevano infatti presentare i loro conti al Tribunale che, effettuato il controllo, approvava con firma del presidente ovvero rimandava indietro gli atti perché venssero regolarizzati. Come organo di giurisdizione, era incaricato di espletare tutte le pratiche riguardanti ricorsi di tipo economico, amministrativo, finanziario e fiscale relativi allo Stato, giudicando le cause in cui fossero interessati il fisco regio e le università del Regno. La corte era composta da quattro Maestri Razionali assistiti da un giudice, un conservatore e quattro coadiutori. Nel 1569 la Curia venne riformata assumendo il nome di Tribunale del Real Patrimonio. Il Tribunale venne abolito il 1 settembre 1813 e sostituito, come surrogato, dal Tribunale dell’Erario e della Corona, poi a sua volta sostituito dalla Gran Corte dei Conti